Seminario – L. Garuti

LE POLITICHE NAZIONALI E REGIONALI PER LA FORMAZIONE E IL LAVORO DELLE DONNE

ABSTRACT
(24 aprile 2009)

A livello Comunitario si è deciso di adottare un approccio di genere trasversale a tutte le politiche.
C’è l’ambizione di coniugare obiettivi di competitività e incremento nell’equità delle opportunità, per produrre effetti positivi non solo sulle donne, ma anche nel complesso della Comunità regionale.
La formazione deve essere intesa come una leva strategica per facilitare l’inserimento lavorativo, per non subire i processi di cambiamento indispensabili in una società globale.
E’ in atto un cambiamento culturale, una richiesta di lavoro come sviluppo della propria identità, non solo un lavoro per necessità; ma sta emergendo una contraddizione, a una crescita di competenze non corrisponde un adeguato inserimento lavorativo, con squilibri nelle carriere e nelle retribuzioni.
La posizione delle donne nei contesti economici, produttivi, nella società, nelle istituzioni, nella politica, deve diventare una questione centrale, un fattore di crescita e di sviluppo e un indice del tasso di democrazia.
Le difficoltà di conciliazione sono rilevanti soprattutto per le donne in ragione del maggior carico che tuttora sostengono nelle attività di cura e vita familiare,
per questo le politiche che possono favorire più opportunità di accesso e permanenza nel Mercato del Lavoro sono:

  • politiche di sostegno alle famiglie, attraverso lo sviluppo di una rete di servizi;
  • politiche culturali e sociali;
  • sostegno all’imprenditoria femminile;
  • sostegno a percorsi integrati e individualizzati per l’inserimento lavorativo.

Valorizzare le persone, uomini e donne significa operare per:

  • qualità del lavoro,
  • qualità della vita di chi opera,
  • qualità del servizio erogato.

Come valorizzare la Risorsa Umana femminile come risorsa per lo sviluppo?
Attraverso il FSE e FESR gli interventi devono modificare i meccanismi: economici, sociali e culturali.
In altre parole occorre intervenire su tre livelli:

  • sulle forme di regolazione del MDL,
  • sull’offerta dei servizi,
  • sui modelli culturali.

FSE – Asse Occupabilità

obiettivo specifico:
Migliorare l’accesso delle donne all’occupazione

Priorità:

  • Percorsi individualizzati per l’inserimento, attraverso attività di orientamento, bilancio di competenze, percorsi formativi, tirocini e stage;
  • sostenere lo sviluppo di imprese femminili;
  • incentivi alle aziende per favorire l’inserimento lavorativo;
  • voucher per i servizi di conciliazione per facilitare i percorsi formativi;
  • iniziative per lo sviluppo della progressione delle carriere;
  • interventi nelle scuole sull’identità di genere.
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